Arieggiare il prato in primavera

Arieggiare prato in primavera

Con il tempo mite è ora di dedicarci al giardinaggio.

Arieggiare prato in primavera e rivitalizzare la terra (non è affatto necessario buttarla via ogni anno), mescolandola con terriccio di bosco fresco, torba e magari letame, o uno già preparato. Difficile che a marzo il tempo non ci regali almeno due o tre giorni sereni, soleggiati, tiepidi. Si trova sempre il momento per fare un giro nei prati e nel bosco e guardare rinascere la natura. La pigrizia marzolina non è più forte di noi, possiamo alzarci presto e uscire in terrazzo, in balcone e nel giardino che ha bisogno di cure, che dovrebbero iniziare in primavera.

Arieggiare prato con una struttura abbastanza semplice. In genere il prato ha solo un singolo strato di erbe con un’altezza variabile. Per arieggiare prato in primavera è meglio fare la prima alimentazione fino a quando il prato non entra nella fase di crescita, altrimenti i fili d’erba giovani e immaturi hanno molto pericolo di “bruciarsi” dal letame, che arriverà a una violenta reazione con il sole. Bisogna tener conto che in alcuni casi sono presenti dei piccoli cespugli che possono rendere più grande il palco. Questo ecosistema presenta un terreno fertile con abbondante materia organica sulla superficie dell’orizzonte.

Arieggiare il prato in primavera
Arieggiare il prato in primavera

Composizione del prato

  • Struttura vegetale: il prato è una formazione vegetale che ha una struttura molto semplice poiché costituita da un solo strato erbaceo.
  • Suolo: il terreno predominante del prato è abbastanza profondo, circa un metro o più ed è ricco di humus. È inoltre ricco di altri minerali importanti per lo sviluppo delle piante come potassio, fosforo e altri elementi. La maggior parte della biomassa aerea delle erbe muore durante l’estate a causa della mancanza di precipitazioni. Essendo un ambiente più secco, diventa un ambiente favorevole alla scomparsa di parti aeree come i fiori delle graminacee.

Rivitalizzare e mescolare la terra per dare nuova vita alle piante.

Arieggiare prato in Primavera rivitalizzando e mescolando la terra per dare nuova vita alle piante. Ci basta la volontà di fare del lavoro manuale, questo il momento in cui sarebbe opportuno vuotare tutte le cassette e i vasi dove abbiamo coltivato una pianta annuale. Approfittiamo dell’occasione per dare a cassette e vasi un’energica pulita, grattando via con una spazzola di setola o di nylon durissima o di acciaio il muschio che si è formato sulle pareti.

Importanti procedure per la cura delle erbe

Uno strumento tradizionale per l’aerazione è un normale forcone. Se il giardino è di piccole dimensioni è già sufficiente per arieggiare prato in Primavera.

Insieme alla ventilazione, viene eseguito il sollevamento, tagliando i germogli non necessari e gli steli extra con uno speciale dispositivo dotato di un meccanismo a coltello. Il momento per questo evento è la fine della primavera e l’inizio dell’autunno.

Laviamo i contenitori in un grosso tino in acqua tiepida con l’aggiunta, una volta tanto, di detersivo. Possiamo già preparare le fognature e i drenaggi dei vasi con un pezzettino di coccio sul buco e uno strato di palline di argilla espansa.

Riempire i contenitori col nostro terriccio in modo che abbia tempo di posare, cosi che, se dobbiamo aggiungere un altro strato di terra, questa operazione venga compiuta prima dell’invaso della pianta. Di solito per le verbene, i Tageti, le Zinnie nane, i Minulus, le Lobelie, le Torenie ecc bastano piccole cassette di coccio da cm 50 x 14 x 15 circa, il che significa poi, di misura interna, cm 44 x 10 x 15.

I Bonsai vasi artistici non molto grandi.

Arieggiare il prato in primavera
Arieggiare il prato in primavera

Arieggiare prato in Primavera. Bisogna tener conto che occorre irrigare tutti i giorni e a volte, quando picchia il solleone. Per i rampicanti invece convengono contenitori più grandi, vasi dai 35 ai 50 cm di diametro e cassette che abbiano la stessa quadratura di terra.

Malattie del prato

La malattia del prato più comune è il fusarium, chiamato muffa della neve, perché inizia a svilupparsi sotto la neve e si diffonde con l’acqua quando si scioglie. La malattia si manifesta sotto forma di macchie di erba bruno-giallastra sulla superficie ma aumentano gradualmente di dimensioni, fondendosi tra loro, formando ampie zone calve. Se il tempo è umido, lungo i bordi delle aree colpite può comparire della muffa bianca o rosa.

Un’altra malattia primaverile sono i fili rossi, il cui sviluppo è facilitato dal clima fresco e umido. I suoi sintomi si manifestano nel fatto che in alcune aree l’erba diventa marrone e poi diventa rosa.

Con una mancanza di sostanze nutritive e poca luce, l’erba del prato può essere influenzata dalla ruggine. Sugli steli ci sono macchie rosso-gialle.

A volte alla fine della primavera, soprattutto in caso di pioggia, si può ottenere l’oidio. Come in altre culture, questa malattia si manifesta sotto forma di un’eruzione cutanea bianca sulla superficie del prato.

Poiché tutte le malattie elencate sono di natura fungina, vengono trattate con fungicidi, è meglio se sono sistemiche, questo assicurerà che il prato sia protetto a lungo dai patogeni. 

4 thoughts on “Arieggiare prato in primavera

  1. io aspetto la fine di aprile da me il tempo è ancora troppo instabile per rinvasare e sistemare le mie amate piante

  2. Questo lavoro io lo faccio tutte le primavere in un piccolo giardino che ho in montagna, preparo la terra per i nuovi bulbi e per le piantine dell’orto

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