Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma

    Castel S.Angelo a Roma, il mausoleo di Adriano, nella capitale d’Italia. Un giorno a Roma, cosa visitare a S.Valentino?

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma. Visitare alcuni monumenti a Roma in un solo giorno è possibile se si cammina lungo il Tevere, come ho fatto io qualche tempo fa sul mausoleo di Adriano. Castel Sant’Angelo era originariamente un mausoleo costruito sulle rive del fiume Tevere, progettato e diretto dall’imperatore romano Adriano nel II secolo d.C. come luogo di riposo per sé e per i suoi successori.

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma

    In seguito, Castel Sant’Angelo divenne una fortezza per impedire l’invasione dei Visigoti e dei Goti dell’Est per le sue forti caratteristiche architettoniche, poi divenne una prigione, e infine trasformato in un palazzo papale. L’attuale Castel Sant’Angelo è un museo nazionale che, oltre a un’ampia collezione di sculture, affreschi e arredi papali, custodisce anche preziose armi antiche. Interessante venire a conoscenza di dettagli piccoli, ma importanti, dai turisti stranieri mentre si cammina lungo il fiume.

    Un giorno a Roma, cosa visitare per San Valentino? Castel Sant’Angelo, il mausoleo di Adriano, dove fu collocato un Angelo, è il sito dove riposa la regina di Alicarnasso, moglie del re Mausoleo, che divenne immortale per la magnifica tomba che divenne una delle meraviglie del mondo.

    In giro per Roma a S.Valentino: ponte e Mausoleo Castel S.Angelo 

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma.  Castel S.Angelo 
    Castel S. Angelo, il mausoleo di Adriano

    Incuriosita da quei dettagli ho deciso di visitare il Castel S. Angelo, il mausoleo di Adriano, sito dove riposa la regina di Alicarnasso, moglie del re Mausolo. Divenne immortale proprio per la magnifica tomba che divenne una delle meraviglie del mondo. La costruzione di Castel Sant’Angelo iniziò a Roma nel 135. Durante i suoi quasi duemila anni di storia, fu ricostruita più volte e non solo funzionò come un castello, ma fu anche una tomba, la residenza dei papi, un magazzino e, naturalmente, una prigione. 

    Attualmente il Castello di Sant’Angelo ospita il Museo di Storia Militare, dove i turisti possono vedere l’Archivio Segreto, la Sala dei Tesori, gli appartamenti papali, la loggia Paolo III, la sala Clemente VII, il cortile Alessandro VI e molto altro ancora, più di 50 stanze che compongono un vero e proprio labirinto!

    Mausoleo e/o tomba di Adriano Castel S.Angelo

    Fù chiamato mausoleo, in quanto intendevano una tomba colossale come il Mausoleo di Adriano. Procopio, uno storico bizantino del VI secolo, lo descrisse in forma quadrata,con una una grande torre ornata di colonne doriche, da statue e una zona dove vi furono gli epitaffi dei defunti. Sulla cima del mausoleo, la statua dell’imperatore Adriano, su un carro trainato da quattro cavalli. Tutte le pareti del perimetro sono rivestite di marmo, divenuto dopo il Colosseo, il più splendido esempio di architettura romana. Alla morte dell’imperatore, il Mausoleo non era ancora terminato, e il suo successore Antonino Pio, portò i suoi resti a Roma. I suoi successori e i principi imperiali furono sepolti qui fino ai tempi di Caracalla.

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo
    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo

    La storia del Mausoleo di Adriano segue la storia di Roma, diventando protagonista delle lotte e dei tradimenti del Medioevo, lo splendore della corte papale nel Rinascimento, gli orrori del Sacco di Roma del 1527. Subì i bombardamenti furiosi durante molti assedi durante le guerre interne, e anche dei fuochi d’artificio per  festeggiamenti.

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo
    Castel S. Angelo, il mausoleo di Adriano

    Sotto Aureliano, ma probabilmente sotto Onorio, Castel S.Angelo fu fortificato e incorporato nelle mura della città, al fine di formare un vero e proprio bastione, in difesa delle sponde del Tevere. Questa strategica funzione fu davvero utile, a seguito della prima invasione dei barbari guidati da Alarico nel 410. Il Mausoleo rimase sotto il controllo dei papi che lo usavano come una fortezza, per impressionare, ma anche come prigione e luogo di tortura.

    La dedizione dell’Angelo

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma- statua
    Statua dell’Angelo

    L’edificio prese il nome nel 590, quando, durante la peste, Papa Gregorio Magno vide l’Arcangelo Michele sul tetto, rinfoderando la spada. Ciò significava che il violento disastro era finito. Fu dopo questo che la fortezza divenne nota come il Castello dell’Angelo Santo. La dedizione dell’Angelo risale al XII secolo, da ciò istallarono una lampada come un segno della grazia concessa. Anche una cappella è stata successivamente creata in onore dell’Angelo, e in seguito una statua per ricordare il miracolo, il palazzo è stato poi rinominato in ricordo dell’evento.

    Salendo fino a Castel Sant’Angelo occorre prestare particolare attenzione ai buchi nei muri, si tratta infatti di celle di prigione in miniatura, in cui le persone che soffrono di claustrofobia hanno avuto un periodo molto difficile. È noto che solo una persona è riuscita a fuggire dal castello-prigione: Benvenuto Cellini (orafo, scultore, gioielliere e affascinante avventuriero).

    Dove si trova?

    • Castel Sant’Angelo si trova in Lungotevere Castello, 50, ed è raggiungibile in metropolitana (fermate Lepanto od Ottaviano-San Pietro), oltre che in autobus. 
    • Ingresso 15 euro (per adulti). Il museo è aperto dal lunedì al mercoledì dalle 9:00 alle 19:30, dal giovedì alla domenica dalle 9:00 alle 24:00.

    Ponte di Adriano/S. Angelo

    Castel Sant'Angelo dove si posò un Angelo, Roma
    Il passaggio segreto che collega il Vaticano e il Castello dell’Angelo

    Castel Sant’Angelo si trova a circa un chilometro dal Vaticano collegato da un passaggio segreto costruito nel 1277. Il passaggio segreto che collega il Vaticano e il Castello dell’Angelo nel film “Devil and Angel” esiste davvero.

    Storia del Castel S.Angelo a Roma

    Il castello fu ripetutamente preso d’assalto, bruciato, distrutto, le capre pascolarono sulle mura ricoperte di erba, ma venne il momento che rinasceva dalle ceneri. I papi lo amarono così tanto che vi costruirono magnifiche camere, dove si rifugiavano a ogni accenno di guai o di pericolo esterno. Fu qui che una salva di armi da fuoco pose fine alla vita dell’eroe dell’opera Tosca di Puccini. Da queste scogliere artificiali precipitò la stessa sfortunata Tosca.

    I cannoni della fortezza sono passati alla storia grazie a un altro italiano, Benvenuto Cellini. Questo illustre scultore e gioielliere non era meno abile negli affari militari. Quando l’esercito di Carlo V irruppe a Roma e papa Clemente VII, sull’esempio dei suoi predecessori, si rinchiuse nel castello, Benvenuto, che serviva come suo gioielliere, guidò una batteria di 5 cannoni. Clemente VII, preparandosi alla fuga, ordinò a Cellini di fondere i suoi gioielli in lingotti. Il gioielliere si rinchiuse in una delle stanze del castello e trasformò i diademi papali in lingotti d’oro in una normale stufa. Svolgendo questa missione segreta, Cellini ebbe anche il tempo di comandare la batteria.

    Qui avvenne anche l’eroico martirio della Guardia Svizzera a difesa del Papa. Fu utilizzato anche come prigione per la reclusione, dallo scienziato Bruno a papa Clemente VII.

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma
    Ponte Adriano o Ponte S.Angelo

    All’ingresso del sottopasso del Castello dell’Angelo è presente un ponte sospeso, e una sentinella a guardia dell’ingresso, che si occupa anche del controllo dell’identità e del sollevamento del ponte sospeso. Ornato da statue su entrambi i lati del ponte, il Ponte Sant’Angelo sembrava condurre direttamente nell’edificio circolare che incombeva sulla sponda settentrionale del Tevere: Castel Sant’Angelo. Il ponte S.Angelo ha due linee di statue che lo fiancheggiano su entrambi i lati, raffiguranti per lo più angeli, ma anche statue di San Pietro e Paolo.

    Castel S.Angelo dove si posò un Angelo, Roma
    le bellissime arcate del ponte S.Angelo

    La storia del ponte risale al tempo di Adriano, che lo fece costruire per collegare la città con il suo mausoleo, costruito nel punto esatto dell’attuale Castel Sant’Angelo; il suo nome era il ponte di Adriano. Spesso utilizzata dai pellegrini per raggiungere la Basilica di San Pietro, fu ribattezzata nel 7° secolo a Ponte Sant’Angelo, dopo una leggenda secondo la quale un angelo aveva predetto la fine della peste in cima al castello.

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    Cristina Giordano
    Cristina Giordano
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