Chiese a Capri e Anacapri in stile barocco e gotico

Chiese a Capri e Anacapri in stile barocco e gotico

Chiese a Capri e Anacapri in stile barocco e gotico

L’isola di Capri è stata abitata da tempi immemorabili e dal 3° secolo. Il cristianesimo iniziò a diffondersi sull’isola che i riempie di chiese e monasteri.

Chiese a Capri e Anacapri in stile barocco e gotico, semplici e ordinarie ma istallate su siti di templi antichi o rappresentano le loro alterazioni. Nel corso degli anni le chiese sono state ricostruite più di una volta e oggi le ammiriamo con facciate e interni barocchi bianchi. Durante la costruzione venivano spesso utilizzati materiali di templi precedenti o ville romane. Quasi ogni turista vedrà la Chiesa di San Stefano, la chiesa principale di Capri, che si erge sulla Piazzetta di Capri. Dirigendosi verso i Giardini di Augusto, passerà per la Certosa di San Giacomo. Chi si dirige verso il versante orientale dell’isola, in direzione di Villa Jovis, incontrerà sulla strada la chiesa di San Michele alla Croce. I visitatori di Villa Jovis vedranno la Chiesa di Santa Maria del Soccorso. Nel centro di Anacapri si possono visitare le chiese di San Michele e Santa Sofia.

Chiesa di San Costanzo

La chiesa più antica di Capri, San Costanzo, si trova sul lato nord dell’isola, a 10 minuti a piedi dal porto di Marina Grande. Sotto i romani sorgeva in questo luogo il tempio di Mitra. Il mitraismo nei 2-4 secoli era molto diffuso nel Mediterraneo e faceva concorrenza al cristianesimo. La sua diffusione fu facilitata dagli imperatori romani, quindi non sorprende che a Capri sia stato costruito un mitreum. Quando finalmente il cristianesimo trionfò, sul sito del mitreo fu eretta una piccola chiesa paleocristiana consacrata in onore degli apostoli Simeone e Giuda Taddeo. Nel VII secolo vi servì il vescovo Costanzo, che dopo la sua morte fu sepolto nella cripta di questa chiesa. Il vescovo Costanzo è stato dichiarato patrono dell’isola di Capri.

Chiesa di San Costanzo Capri
Chiesa di San Costanzo

Chiese a Capri: la Chiesa di San Costanzo fu originariamente dedicata a San Severino, fu ribattezzata in onore di San Costanzo, il santo di Capri, nel VII secolo. La chiesa paleocristiana è stata trasformata in uno stile bizantino. Nel 987 qui fu fondata la diocesi di Capri. Intorno al 1330, il conte Giacomo Arcucci, governatore della Regina Giovanna I, aggiunse una sezione in stile gotico. Nel X secolo, sulla tomba del vescovo Costanzo fu eretta una basilica bizantina con un campanile. Durante la costruzione della basilica furono utilizzate le colonne di marmo della vicina villa di Tiberio (Bagni di Tiberio).

Nel XIV secolo, durante la dominazione angioina, il conte Giacomo Arcucci (segretario della regina Giovanni I d’Angiò e sovrano de facto dell’isola) aggiunse un’abside gotica e modificò il frontone della chiesa. Dal 987 al 1560 la Chiesa di San Costanzo fu la cattedrale della diocesi di Capri. Le ultime modifiche e ristrutturazioni avvennero nel 1928: furono associate alla costruzione di una strada che correva accanto alla chiesa. Nel 1990, durante i lavori di ristrutturazione, sono stati scoperti un antico pavimento romano (opus signinum) e un muro in mattoni del V secolo. 

Chiesa di San Costanzo Capri interno

Chiese a Capri: La chiesa di San Costanzo era originariamente decorata con 12 colonne all’interno, ma alcune furono prese da essa per decorare la cappella della Reggia di Caserta. Sopra il suo ingresso c’è uno stemma angioino e la semplice facciata è decorata con un campanile in stile arabo. Vicino alla Chiesa di San Costanzo c’è una fermata dell’autobus. Non lontano da esso si trova l’inizio delle scale fenicie, nonché il passaggio alla spiaggia delle Terme di Tiberio.

Chiesa di Santo Stefano

La chiesa più significativa e più grande dell’isola, Santo Stefano, si trova nella piazza centrale di Capri, Piazza Umberto I. Fu costruita nel 1688-97 sul sito di un monastero benedettino del VI secolo ed è una basilica barocca a tre navate. Bianco all’esterno, bianco all’interno. Qui furono trasferite le reliquie di San Costanzo dalla Chiesa di San Costanzo, e le spoglie del Conte Arcucci dalla Certosa. La più preziosa reliquia della chiesa è la seicentesca statua d’argento di San Costanzo, decorata con zaffiri e granati. Si trova nella navata sinistra. Il pavimento dell’altare maggiore è rivestito in marmo di Villa Jovis. Fino al 1818 Santo Stefano era il Duomo di Capri. Nel 1818 la diocesi di Capri fu subordinata alla diocesi di Sorrento.

Chiesa di Santa Maria del Soccorso

Chiese a Capri: Chiesa di Santa Maria del Soccorso fu edificata nel XVII secolo sulla sommità del Monte Tiberio sui ruderi di Villa Jovis. Accanto alla chiesa, su un alto piedistallo, si trova la statua della Vergine col Bambino. Questa piccola cappella, realizzata con un tetto ad arco tipico delle case di Capri, ha all’interno un meraviglioso dipinto della Vergine Maria, un altare e un piccolo confessionale. 

Chiesa Santa Maria del Soccorso Capri
Chiesa di Santa Maria del Soccorso

Una delle Chiese a Capri che fu nominata risale al 1570, Chiesa di Santa Maria del Soccorso fu costruita sulla più antica terrazza panoramica dell’imperatore Tiberio. Per molto tempo visse un eremita che si prendeva cura della chiesa e offriva vino ai viaggiatori stanchi che salivano faticosamente la montagna per vedere le rovine dell’antico palazzo. Di fronte alla chiesa, si erge di fronte allo strapiombo sul mare la statua della Madonna, La Madonna si affaccia ancora oggi sul mare e protegge i marinai dalla tempesta. La statua alta cinque metri, che sorregge il bambino Gesù, è uno dei simboli più importanti dell’isola

Chiesa di San Michele alla Croce

Una delle Chiese a Capri è una stravagante chiesa del XIV secolo incorniciata da una vegetazione lussureggiante. Durante la sua esistenza, ha cambiato nome più di una volta. L’esterno e interno è piuttosto semplice di colore beige. Situata in Via Tiberio. 

Chiesa di Sant’Anna

Una delle Chiese a Capri si trova a 5 minuti da Piazza Umberto I, in via Madonna Delle Grazie, la chiesa di Sant’Anna del XII secolo. La chiesa più antica a Capri, originariamente chiamata Santa Maria delle Grazie, è stata ribattezzata dopo che vi fu rinvenuto un affresco di Sant’Anna. Per lungo tempo fu l’unica chiesa dell’isola, fino alla costruzione di Santo Stefano (1595). La chiesa si distingue appena dalle colorate case caprine con la sua facciata bianca come la neve, rinnovata nel XVII secolo. Di fronte troviamo tre grandi colonne, un tempo coperte da un pergolato.

Chiesetta di SantAnna Capri
Chiesa di Sant’Anna

All’interno di una delle Chiese a Capri, Chiesa di Sant’Anna, sono stati conservati antichi affreschi. Un murale medievale di settecento anni, dimenticato da tutti, è stato trovato nascosto nel muro della chiesa mentre rinforzavano il muro della chiesa di Sant’Anna sull’isola di Capri. La superficie del murale, raffigurante Cristo crocifisso, è frammentata, manca la parte centrale raffigurante la figura di Cristo, ma è ancora ben visibile la figura di Maria e di San Giovanni. Alcuni elementi dell’affresco evocano il significativo maestro fiorentino del trecento, Giotto de Bondone, anche se non è stato ancora dimostrato che l’immagine fosse legata a un maestro che fu uno dei precursori del Rinascimento.

Chiesa Evangelica Tedesca

Chiesa Evangelica Tedesca Capri
Chiesa Evangelica Tedesca

Una delle Chiese a Capri è la Chiesa Tedesca Luterana, fondata da Moritz von Bernus, un mercante tedesco costretto a vivere sull’isola a causa dei suoi problemi di salute e che voleva un luogo di culto per sé e per la colonia tedesca che viveva a Capri. La chiesa luterana di via Tragara fu costruita dalla comunità tedesca dell’isola alla fine del XIX secolo. Con un portico alto, giallo.

Chiesa di San Andrea

Una delle Chiese a Capri si trova a Marina Piccola, accanto alla fermata dell’autobus, si trova la chiesetta di San Andrea, costruita nel 1900.

Chiese di Anacapri

Chiesa di Sant Antonio di Padova

Il comune di Anacapri ha il suo santo patrono, Antonio da Padova, e la gente del posto lo venerano più di San Costanzo. La Chiesa di Sant’Antonio di Padova è stata costruita in cima alla Scala Fenicia. Da lei passava chiunque andasse da Capri ad Anacapri. Salendo ad Anacapri in autobus, la gente vede questa chiesa sulla destra, appena sotto l’autostrada, all’incrocio delle scale fenicie con l’autostrada.

Chiesa di San Michele

La chiesa più interessante della città di Anacapri, San Michele, sorge sulla piazza San Nicola. In precedenza, sulla piazza sorgeva la chiesa di San Nicola. Negli anni 1689-1719 fu ristrutturato e ampliato e fu aggiunto un piccolo cortile – un chiostro. La chiesa ristrutturata è stata consacrata in onore di Michele Arcangelo.

San Michele Anacapri
Chiesa di San Michele ad Anacapri

Il principale tesoro della chiesa sono i pavimenti in maiolica, che raffigurano la Cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva. Alla realizzazione di questi pavimenti hanno lavorato artigiani napoletani: l’artista Francesco Solimena e il maestro piastrellista Leonardo Chiase. Ci sono passerelle in legno lungo il perimetro della chiesa, da cui si possono vedere i dettagli del pavimento unico. Per vedere l’intera immagine, è necessario salire la scala a chiocciola sul balcone. Anche i pavimenti delle sette cappelle e dell’altare sono rivestiti di maioliche, dipinte di blu-bianco-giallo e raffiguranti fiori e frutti. Gli altari sono in legno dipinto, opera degli artigiani di Capribeli. 

L’altare maggiore è in marmo di Carrara e decorato con pietre semipreziose (compreso il lapislazzuli). È possibile che contenga anche pezzi marmorei di ville romane rinvenute sull’isola. È circondato dalle statue di due angeli, con al centro un dipinto intitolato “San Michele Arcangelo” (di Nicola Malinconico). Al piano superiore, nella lunetta, si trova una statua lignea della Vergine Maria. Gli altri dipinti della chiesa furono per lo più realizzati da Paolo De Matteis, allievo di Luca Giordano. Ulteriori tesori sono conservati nella sacrestia della chiesa, tra cui una collezione di 88 figure del presepe dell’800.

La chiesa di San Michele Arcangelo fu edificata per volere di Suor Serafina di Dio (1698-1719), monaca fondatrice del convento delle Teresiane, che promise all’Arcangelo Michele che se avesse liberato Vienna dall’assedio turco, avrebbe fondato un monastero. Dopo aver esaudito il suo desiderio, l’Arcangelo fece costruire sette monasteri in Campania: Vico Equense, Fisciano, Torre del Greco, due a Massa Lubrense, uno sotto a Capri e questo quassù ad Anacapri. C’era anche un conservatorio di musica nel monastero, che seguiva l’ordine di Santa Teresa d’Avila. Successivamente fu costruita una chiesa accanto a essa.

Chiesa di Santa Sofia

anacapri chiesa santa sofia
Chiesa di Santa Sofia, la chiesa parrocchiale di Anacapri. 

Poco distante dalla Chiesa di San Michele, in Piazza Diaz, si trova la Chiesa di Santa Sofia, la chiesa parrocchiale di Anacapri. La data di creazione è scritta sulla chiesa – 1510, e nel libretto turistico – che la sua costruzione iniziò nel 1600 e terminò nel 1790. Nella navata sinistra c’è una statua di Antonio da Padova. La chiesa ha una facciata barocca bianca con un’alta cupola con lucernario che si erge sopra gli edifici della città ed è ben visibile salendo con la funivia fino al Monte Solaro. Oltre all’ingresso principale, presenta anche due portali minori, tra cui le statue di Santa Sofia e Sant’Antonio nelle nicchie. 

campanile di Santa Sofia
Chiesa di Santa Sofia: campanile

Il campanile è decorato con due orologi, un orologio elettrico e un orologio in maiolica. Il campanile di Santa Sofia vanta l’orologio più antico dell’isola, ha tre campane dedicate a Santa Sofia, Santa Maria e Sant’Elia.

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Prima che venisse costruita la chiesa di Santa Sofia, il ruolo di parrocchia era svolto dalla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, che si trova leggermente distante dagli edifici cittadini, tra case private. Questa chiesa dell’XI secolo contiene diverse opere dell’artista fiammingo Guglielmo Borremans.

Eremo di Santa Maria di Citrella

Eremo di Cetrella
Eremo di Santa Maria di Citrella

Una delle Chiese a Capri, è una chiesa isolata sul fianco di una montagna, quasi sul ciglio di un gradino di roccia che scende verso il comune di Capri, fu costruita a cavallo tra il XIV e il XV secolo dai monaci cartesiani come punto di ristoro sul sentiero del Passetiello. Il modo più semplice per arrivarci è prendere la funivia per il Monte Solaro, e poi scendere il sentiero fino alla chiesa. La chiesa fu edificata intorno al 1400, sulle rovine del santuario di Venere Citerea.

La gente viene qui per pregare e meditare, un tempo era un luogo di pellegrinaggio per le famiglie di pescatori che venivano quassù qui prima degli avventurosi viaggi per mare per pregare e chiedere la protezione della Madonna. La statua di Santa Maria, patrona dei marinai, all’interno della chiesa è quindi particolarmente cara agli isolani. L’interno della chiesa è costituito da due navate, una dedicata alla Vergine Maria, l’altra contenente un dipinto cinquecentesco di San Domenico. Dietro la chiesa si possono ammirare il campanile, la sagrestia, la cucina, l’orto e alcune celle dove vivevano i monaci domenicani e francescani.

Certosa di San Giacomo

Certosa di San Giacomo capri
Certosa di San Giacomo

La Certosa di San Giacomo, o Certosa, fu edificata nel 1371 su iniziativa del conte Giacomo Arcucci. Ben conservati sono gli edifici del monastero con cortili e basilica a una navata. La Certosa si trova sul lato sud del comune di Capri, accanto ai Giardini di Augusto. Proseguendo nel monastero troviamo le stanze delle monache e la farmacia. Il Chiostro piccolo, un cortile più piccolo del monastero, pilastri in marmo del 1400 di epoca romanaClaudio Imperatore provengono dall’ex villa.

Certosa di San Giacomo
Certosa di San Giacomo

Dal 1975, l’ex sala da pranzo (refettorio) del monastero ospita una mostra di opere del Museo Diefenbach, il pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto a Capri (1913), completata da statue di divinità marine nella Grotta Azzurra. L’intero convento è stato recentemente ristrutturato e da allora ha ospitato concerti, spettacoli ed eventi culturali, oltre al Liceo Classico di Capri. Sotto gli Angioini apparvero in Campania i monaci degli ordini religiosi francesi, compresi i Cartesiani. Attorno al monastero c’è un pittoresco giardino, dal quale si aprono meravigliosi scorci della costa meridionale di Capri.

Torre Materita

Nel 1378 i monaci certosini del Monastero di San Giacomo costruirono ad Anacapri la Torre Materita, che ospita un piccolo monastero fortificato. Per comunicare con lui, i monaci tracciarono il sentiero del Passetiello, che collegava Capri con Anacapri. Dopo un ripido tratto di sentiero, i monaci sul ciglio della rupe hanno allestito l’eremo di Santa Maria di Citrella come punto di ristoro. Dal 1907 al 1943, nella torre visse il medico svedese Axel Munte.

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