Colombo, Columbus Day 2020, 7 ‘Miti’ da sfatare

Colombo, Columbus Day 2020, 7 ‘Miti’ da sfatare

Colombo, 7 ‘Miti’ da sfatare

Come ogni amato mito, la storia di Colombo mescola bugie e verità, alcune talmente naturali da sembrare vere invece sono da chiarire.

Colombo, 7 ‘Miti’ da sfatare. Nato a Genova e poi trasferitosi in Spagna, gode della fama di aver scoperto l’America e dimostrato che la terra fosse rotonda. Ma i testi di storia hanno smentito la teoria descrivendo come la gente vedeva il mondo nel 15° secolo, in particolare come la Chiesa avesse cercato d’impedirgli di navigare verso ovest in Asia, avendo timore che lui e gli uomini sprofondassero in un abisso oltre l’orizzonte.

Cristoforo Colombo (1451-1506) venne raffigurato con un globo in un dettaglio di un dipinto di Peter Johann Nepomuk Geiger nella sala del trono del castello di Miramare in Friuli Venezia Giulia, in Italia. Non tutta la storia raccontata sul suo personaggio è credibile, episodi e vicissitudini sono in parte basati sulla biografia di Washington Irving del 1828, “Una storia di vita e viaggi di Cristoforo Colombo”, molto romanzata. La vera storia di Colombo è molto più complicata, controversa e interessante.

1/7: La Terra era rotonda

Colombo, Columbus Day 2020  7 ‘Miti’ da sfatare
Cristoforo Colombo sbarca a Guanahani, 1492

Il primo mito da sfatare era che avesse la convinzione che la terra fosse piatta. Al contrario della biografia d’Irving, nei circoli scientifici del 15° secolo già era radicata il fatto che la Terra fosse rotonda. La parte non conosciuta era la dimensione del pianeta che fece affermare a Colombo che la Terra era davvero piccola e di forma a pera. Calcoli rivelatasi assolutamente errati.

2/7: Nazionalità italiana

Sulla nazionalità esiste ancora oggi dibattici tra i più grandi sostenitori e difensori di Colombo, gli italo-americani e gli italiani. Alla fine del XIX secolo gli italo-americani appoggiarono l’eroe americano con eredità italiana per combattere la discriminazione virulenta contro gli immigrati italiani. Ogni 12 Ottobre gli americani in Florida celebrano il Columbus Day per promuovere i contributi italiani alla società e alla cultura americana.

La verità sulla nazionalità è confermata dai dati storici: Colombo nacque a Genova, una città portuale e una repubblica indipendente con la sua lingua e valuta nella regione settentrionale della Liguria nell’odierna Italia. Ma il Regno d’Italia non fu unificato fino al 1861, oltre 350 anni dopo che salpò per l’America. 

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3/7: Scoperta di un nuovo continente

La risposta è un deciso NO. Alla domanda “Chi ha scoperto l’America?” tutti risponderanno Cristoforo Colombo. Un mito da sfatare. Non fu il primo a scoprire il Nuovo Continente il 12 ottobre 1492. Credeva di essere approdato su alcune isole asiatiche che non erano state descritte da Marco Polo, mentre invece sbarca a Guanahani, ora noto come San Salvador, isola delle Bahamas. Non mise mai piede nel Nord America dove già vivevano milioni d’indigeni.

Colombo, Columbus Day 2020  7 ‘Miti’ da sfatare
Mappa spedizioni Cristoforo Colombo

Questa mappa tedesca ne ripercorre i quattro viaggi nelle Indie occidentali e nel Mar dei Caraibi. Il primo viaggio è rappresentato con una linea scura ininterrotta. Colombo non aveva idea di aver trovato per caso il limite di due enormi continenti pari a quasi il 40 percento della massa terrestre totale del mondo. Invece, morì convinto di aver scoperto una rotta di navigazione occidentale verso l’Asia o le “Indie orientali”. Ecco perché ha chiamato le tribù indigene locali “indiani”.

4/7: Le navi Niña, la Pinta e la Santa Maria

Bene, questo mito è vero a metà. Colombo e il suo equipaggio chiamarono le caravelle con soprannomi al posto dei nomi ufficiali Niña, Pinta e Santa Maria. La Niña era chiamata Santa Clara, ma soprannominata la Niña (“ragazza” in spagnolo), la Pinta fosse l’abbreviazione di la pintada o “la signora dipinta”, in riferimento a una prostituta. Per Santa Maria, la storia narra che lo stesso navigatore ne cambiò il nome che in origine era la Gallega o Santa Gallega anche se si ipotizza fosse un altro cenno alla prostituta preferita di nome Maria Galante.

5/7: Fu un assassino genocida

La verità giace nel mezzo. “Colombo era un attivo protettore dei nativi americani?” ha scritto Lane sul Washington Post. “No. Voleva eliminarli? No. Il genocidio derivava direttamente dai suoi decreti e dagli obiettivi commerciali della sua famiglia? Sì.” I nativi divennero merce di scambio, molti morirono dopo aver contratto malattie europee come il morbillo o si suicidarono in massa per non vivere sotto il dominio spagnolo.

6/7: Leader rispettato e amato

Il navigatore genovese era “un uomo del suo tempo”, che spesso imponeva la sua volontà sui suoi sudditi spagnoli attraverso la violenza e le tattiche della paura. Gli piacevano le percosse e le frustate pubbliche, impiccare i ladri, e arrivando a tagliare la lingua di una donna che aveva osato “parlare male” della sua famiglia. Dopo l’arrivo di un ufficiale mandato dal re Ferdinando e la regina Isabella, che constata il regime totalitario della colonia Hispaniola, venne arrestato e rimandato in Spagna in catene. 

7/7: Morte in prigione senza un soldo.

Colombo morì in ricchezza. Al suo ritorno in Spagna dopo il suo terzo viaggio, in qualità di prigioniero, gli furono confiscati tutti i beni ma ripristinati dopo sei settimane quando il re Ferdinando ne ordinò il rilascio. Inoltre il re accettò di finanziare il suo quarto viaggio.

8 thoughts on “Colombo, 7 ‘Miti’ da sfatare

  1. Generalmente di Cristoforo Colombo si apprende solo quello che insegnano sui libri di scuola ma leggere degli approfondimenti di cui non ero a conoscenza è stato molto interessante.

  2. un personaggio unico io ci avevo fatto una presentazione per l’esame di Terza Media su Colombo, quanti ricordi hai portato alla memoria con questo post

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