Come vivevano i Romani la vita quotidiana

Come vivevano i Romani la vita quotidiana

Come vivevano i Romani la vita quotidiana

Principale luogo d’incontro, a Roma, era il foro, grande piazza circondata da portici dove la gente s’incontrava per discutere gli affari, assistere a spettacoli, ascoltare i discorsi degli uomini politici, ma anche soltanto per passeggiare e chiacchierare.

Come vivevano i Romani la vita quotidiana tra svaghi, traffico, terme, case, alimentazione e leggi, erano influenzate da molti fattori diversi: condizioni climatiche, tradizioni e costumi prevalenti nella società, nonché benessere materiale e struttura di classe.

Luoghi di divertimento dei romani

I luoghi di divertimento preferiti dai cittadini romani erano il teatro, dove si rappresentavano spettacoli di vario genere, e il circo, dove si svolgevano le corse delle bighe, carri molto leggeri trainati da due, tre o quattro cavalli. Nell’anfiteatro si svolgevano le lotte dei gladiatori, prigionieri di guerra che lottavano tra di loro e con le belve, e le battaglie navali (si riempiva per questo il fondo dell’anfiteatro di acqua). Nelle prime ore del pomeriggio le persone appartenenti alle classi sociali più agiate si ritrovavano alle terme dove si ristoravano e si rilassavano con massaggi, bagni ed esercizi ginnici.

  • Poiché non erano molto sensibili alla pulizia, erano alle prese con tutti i tipi di batteri…
    L’antica Roma aveva un sistema fognario molto sofisticato, ma questo veniva generalmente fatto per drenare l’acqua dalle strade piuttosto che per purificare escrementi e sporcizia.
  • I pericoli della circolazione a Roma

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    I pericoli della circolazione a Roma

    Quali erano i pericoli della circolazione a Roma?

    • I carri passano nei vicoli stretti e tortuosi, e si alzano le proteste e gli schiamazzi della folla costretta ad addossarsi ai muri delle case.
    • E che cosa succede se si rompe l’asse del carro che porta blocchi di marmo?
    • Se vai a cena di notte e passi per queste vie senza aver fatto testamento, sei un incauto sprovveduto: dai tetti altissimi cadono le tegole; e che dire dei vasi che vengono buttati dalle finestre?
    • Quando si chiudono le botteghe e le porte delle case, non manca chi ti alleggerisce dei quattrini; e se è necessario il ladro ricorre anche al coltello mentre la polizia fa la guardia ai giardini di qualche signore.

    Le case patrizie

    Come vivevano i Romani la vita quotidiana
    Domus romana

    Le case patrizie erano grandi e solide, costruite in pietra, su un piano e con un giardino interno; le pareti erano affrescate e i pavimenti decorati a mosaico. Nell’antica Roma, usavano il riscaldamento con aria riscaldata e c’erano bagni caldi. C’erano tavoli stretti nelle stanze, in cui le persone non sedevano, come ai nostri tempi, ma si adagiavano. Le case avevano ampie finestre coperte da tende.

    • Gli antichi romani usavano il riscaldamento con aria riscaldata e c’erano bagni caldi. 
    • I poveri abitavano in casermoni a più piani affollati e rumorosi (insulae).
    • Le donne romane furono a lungo prive di diritti: da giovani erano sotto la tutela del padre e da mogli sotto quella del marito. Nel periodo imperiale le loro condizioni migliorarono e acquistarono una maggiore libertà.
    • Nell’antica Roma, le probabilità che una donna sopravvivesse al parto erano molto scarse. Ecco perché le donne che non volevano rimanere incinte ricorrevano a metodi contraccettivi interessanti.
    • La scuola era riservata ai figli delle famiglie agiate; gli insegnanti erano privati.
    • I ragazzi dai 7 ai 12 anni imparavano a leggere, a scrivere e a contare. Poi, fino ai 17 anni, studiavano letteratura latina e greca, storia, geografia e retorica.
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    Come vivevano i Romani la vita quotidiana e aspettativa di vita

    • Nell’antica Roma, le persone vivevano in media 25 anni.
    • Le donne romane si tingevano i capelli. I capelli tinti, che all’inizio erano considerati un segno di prostituzione, divennero sempre più comuni dopo che la terza moglie dell’imperatore Claudio, Messalina, indossava parrucche colorate e, nel tempo, tutte le donne romane iniziarono a portare i capelli finti.
    • Avevano una diversa comprensione della pulizia rispetto ad altre civiltà e, mentre camminavano per le strade, non si preoccupavano di saltare sulla spazzatura e sugli escrementi in giro.

    Ma come era l’alimentazione?

    • I pasti principali erano tre: colazione a base di pane e miele o pane e uva secca; pranzo a base di pesce, uova e ortaggi.
    • Il pasto principale era la cena, che iniziava verso le quattro del pomeriggio e durava fino a tarda notte, con numerose e abbondanti portate a base di carne e verdure.
    • I poveri mangiavano un solo piatto, costituito da una zuppa di legumi condita con sale e olio.
    • I migliori piatti del menu serale erano pancetta di maiale, purè di cervello e topi ripieni.
    • I romani bevevano il sangue dei gladiatori. 
    • Bere veleno era una tradizione. Gli imperatori romani bevevano ogni giorno determinate dosi di veleno per ottenere l’immunità. La miscela di veleno era chiamata mitridatismo in onore di Mitridate il Grande, re del Ponto, che per primo diede inizio a questa tradizione.
    • Il vomito ai banchetti era considerato normale. I romani, che amavano esagerare, avevano la tradizione di vomitare ai banchetti. I romani, che mangiavano fino a vomitare, ricominciavano a mangiare dopo aver vomitato.

    Libro interessante di Alberto Angela: Una giornata nell’antica Roma. Vita quotidiana, segreti e curiosità.

    Dettagli prodotto

    • Copertina rigida: 331 pagine
    • Editore: Mondadori (21 ottobre 2008)
    • Collana: Oscar grandi bestsellers
    • Lingua: Italiano
    • ISBN-10: 8804583274
    • ISBN-13: 978-8804583271
    • Peso di spedizione: 340 g

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