Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022?

    Nonostante il 2022 sia stato un anno abbastanza complicato tra rincari e guerra, ci sono tante persone che vogliono aprire un’attività commerciale.

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022? Fermo restando che, in primis, per farlo bisogna avere i soldi, viste le tante spese iniziali, ci sono però alcuni aspetti da considerare e che devono essere visti con estrema attenzione.

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022
    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022? Si tratta di alcuni passi da compiere a livello legislativo in modo da non incappare in sanzioni. Ecco, comunque, 3 degli step principali per potersi aprire un’attività commerciale nel 2022.

    Rispettare alcuni step burocratici

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022? In primis, il consiglio è quello di recarsi presso lo Sportello Unico Attività Produttive del proprio Comune (l’acronimo è SUAP). In parole povere, il SUAP è l’ufficio che ti fornisce tutte le informazioni necessarie per poter aprire un’attività. Informazioni che riguardano, ovviamente, più che altro l’aspetto comunale come le licenze, i permessi e i documenti da presentare.

    Presentare la SCIA

    Inoltre, qualora ne avessi il bisogno, riesce a dare una mano concretamente anche su questi aspetti. In molti casi, infatti, è il punto di riferimento comunale per i futuri imprenditori. Fatto ciò, è importante presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (acronimo di SCIA) qualora il locale sia di massimo 150 metri quadrati e la sede è in un Comune che non supera i 10mila abitanti.

    Nel caso di un comune che superi questa soglia la SCIA va presentata. E, inoltre, se supera i 250 metri quadrati di superficie bisogna richiedere anche la licenza.

    Dotarsi di un POS

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022? Con l’obbligo per legge di accettare i pagamenti senza contante, le cose sono drasticamente cambiate da questo punto di vista. Se vuoi aprirti un negozio, quindi, avrai bisogno di un pos poiché non potrai dire a un cliente che accetti solo le banconote.

    L’intenzione del legislatore è quella di evitare il più possibile l’evasione fiscale anche se, in questo modo, si è dato un ulteriore balzello a chi decide di mettersi in proprio. Dotarsi di un POS, quindi, non può essere una scelta personale, magari per offrire un qualcosa in più ai clienti, ma è un qualcosa che deve esserci per legge.

    Le multe non sono salatissime – il 4% della transazione rifiutata più 30 euro – però comunque si tratterebbe di un’ammenda che, di questi tempi, può influire notevolmente sul bilancio del negozio.

    Cosa succede se è un negozio di alimentari oppure se è un bar/ristorante/struttura ricettiva?

    Le questioni burocratiche cambiano anche se in base al tipo di attività. Ecco alcuni esempi. Se vuoi aprire un negozio di alimentari, la conditio sine qua non è l’aver frequentato un corso SAB, cioè di Somministrazione Alimenti e Bevande.

    Non è necessario sborsare troppi soldi perché molte volte è anche il comune che organizza questo corso (a proposito, per maggiori informazioni ci si può rivolgere al SUAP). Ricorda che se negli ultimi 60 mesi hai lavorato per due anni in un negozio di alimentari, allora sei esentato dal corso. In pratica, per legge, avresti già l’esperienza giusta da poter saltare il corso SAB.  

    Vuoi aprirti un bar, un ristorante o un albergo? Non deve assolutamente mancare l’iscrizione al Registro Esercenti il Commercio – acronimo di REC – che è presso la Camera di Commercio. Ovviamente, però, questi sono solo gli step principali.

    Ce ne sono anche altri di fondamentale importanza come l’apertura della partita IVA oppure, se si tratta di un’attività online, avere un sito web e rispettare tutte le indicazioni che sono previste per legge.

    Cosa serve per aprire un’attività commerciale nel 2022?

    Aprire un’attività commerciale in Italia non è affatto facile. Ma neppure impossibile. Ci sono vuole costanza, passione e anche un pizzico di follia. Senza di quella non si può fare davvero nulla.

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