Le malattie che fanno "fiorire" la pelle

Malattie della pelle contagiose dei bimbi

Malattie della pelle contagiose dei bimbi

Tipiche malattie infettive che colpiscono quasi sempre, ma non solo, in età scolare e vengono chiamate “esantematiche”.

Malattie della pelle contagiose dei bambini più comuni che fanno “fiorire” la pelle sono morbillo e varicella. Ognuno di loro provoca l’esantema, puntini o vescicole sulla pelle. Alcune di queste malattie si possono prendere sia in età adulta che da piccoli, vediamo insieme come riconoscerle e contro quali di esse è meglio ricorrere al vaccino.

Morbillo

Malattie della pelle contagiose dei bimbi
Morbillo

Come riconoscere il morbillo:

Una delle malattie della pelle contagiose è il morbillo una malattia infettiva molto comune soprattutto nell’infanzia. Man mano che il corpo riduce la sua resistenza, il bambino può evolvere in polmonite, otite media e meningite. Il morbillo è particolarmente comune in inverno e in primavera. Ciò aumenta il rischio di trasmissione nei bambini in età scolare. Pertanto, il vaccino contro il morbillo realizzato durante il periodo scolastico è molto importante in termini d’immunità dell’organismo. 

Sintomi

Il morbillo inizia come un raffreddore o un’influenza. I seguenti sintomi compaiono nel bambino:

  • Fuoco,
  • Tosse intermittente e persistente,
  • rinorrea,
  • rossore negli occhi,  
  • non riesco a guardare la luce
  • Congiuntivite non scaricabile (prurito oculare, arrossamento e lacrimazione) 

Questo tipo di malattie della pelle contagiose si manifesta attraverso sintomi tipici quali febbre, tosse, starnuti, eccessiva secrezione nasale, che compaiono circa 10 giorni d’incubazione del virus. Successivamente si formano le macchioline sulla pelle che, da rosso chiaro, si scuriscono e acquistano spessore per poi scomparire dopo 6- 7 giorni.

Come si trasmette il morbillo?

Il morbillo è una malattia causata dal virus morbilli del gruppo dei paramyxovirus. Il morbillo sopratutto in età scolare, ma può manifestarsi anche nei lattanti, nei giovani e perfino negli anziani. Il morbillo è infettivo e contagioso e si trasmette attraverso le vie respiratorie.

Metodi diagnostici

La diagnosi di morbillo viene fatta attraverso i primi segni della malattia e l’eruzione cutanea. Per la diagnosi definitiva vengono eseguiti test sierologici che misurano i livelli di anticorpi nel sangue, esami del sangue e delle urine ed esame del tampone palato.

Come curarlo:

Il morbillo non richiede cure a meno che non causi altre malattie. Poiché il morbillo è un’infezione virale, non ci sono infezioni batteriche secondarie; gli antibiotici non sono raccomandati. Non esiste una cura specifica per curare il morbillo, mentre si ricorre al trattamento medico più opportuni per attenuare  sintomi fastidiosi e complicazioni come broncopolmoniti e polmoniti. Meglio seguire una dieta equilibrata e fare una cura ricostituente. Come profilassi preventiva si può ricorrere al vaccino.

Quando dovrebbe essere somministrato il vaccino contro il morbillo?

Il vaccino contro il morbillo viene somministrato come triplo vaccino alla fine del 2°, 4°, 6° mese. Questo vaccino protegge da morbillo, rosolia e parotite. Un’altra dose di vaccino contro morbillo, rosolia e parotite viene somministrata nel primo grado dell’istruzione primaria.

Vaccino per il morbillo per adulti

Se la triade morbillo, rosolia e parotite è stata acquisita durante l’infanzia, la rivaccinazione non è richiesta nell’età adulta. 

Come riconoscere la Varicella

Una delle malattie della pelle contagiose è la varicella: È comune nei bambini prima della pubertà. L’agente eziologico della malattia è un virus. Le complicazioni sono rare in questa malattia, di solito si risolve spontaneamente. La varicella fornisce un’immunità permanente una volta che è stata eliminata, ma raramente può ripresentarsi. Il numero di casi è notevolmente diminuito da quando è stato introdotto il vaccino contro la varicella. Anche se gli individui vaccinati hanno la varicella, hanno un recupero molto lieve. 

Sintomi

Alcuni sintomi generici come cefalee, inappetenza, dolori muscolari e alla colonna vertebrale annunciano la malattia dopo un periodo d’incubazione che dura due settimane. Nella fase acuta, la varicella si caratterizza per la formazione di macchie rosse che rapidamente si trasformano in vescicole e infine in croste. Può durare circa 10- 15 giorni.

Quando colpisce:

La varicella è più comune a 5-10 anni di età, a fine inverno e primavera. La malattia è molto contagiosa. Ci si può ammalare a ogni età. Si trasmette facilmente attraverso le vie respiratorie e di rado per via cutanea.

Come curarla:

Una delle malattie della pelle contagiose come la varicella ha la cura sintomatica, ma è necessario l’isolamento del paziente fino alla scomparsa delle croste. L’ammalato deve evitare di grattare le croste, nonostante queste gli causano bruciore, se non vuole procurarsi infezioni alla pelle e far si che rimangono segni indelebili. Il vaccino è raccomandato soltanto ai bambini e agli adulti con le difese immunitarie basse. Un sollievo può venire massaggiando sulla pelle l’olio just, rinfrescante e lenitivo

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