Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi

    Una tradizione nota da millenni che abbatteva le barriere sociali. Per alcuni giorni tutti, dagli alti dignitari agli schiavi, erano considerati uguali.

    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi, quando l’uomo inizia a trasmettere ai posteri testimonianze scritte delle sue azioni come l’usanza in Mesopotamia di abbattere le barriere sociali una volta all’anno. Il nome deriva dai carri addobbati durante processioni nei giorni di festa durante il periodo di massimo splendore dell’Impero Romano: gare di carri, adescamento di animali selvatici, spettacoli teatrali. Tali carri erano chiamati in latino carrus navalis (carus navalis). Nel corso dei secoli, la tradizione del carnevale è stata adottata da altre culture.

    A cosa è dedicato il carnevale, come si svolge?

    Storia del carnevale italiano

    Le origini del carnevale possono essere viste nei festeggiamenti in onore del dio greco del vino, Dioniso, che esisteva nell’antica Grecia molti secoli fa. La festa era accompagnata da processioni in maschera (komos) con canti, musica, balli, e persone addobbate elegantemente. Davanti alla processione c’era la “nave” del corteo festivo, che gli antichi autori romani chiamano “carrus navalis” cioè, “carro marittimo”.

    Nell’Europa medievale, il carnevale come processione teatrale con giochi, rappresentazioni teatrali, divertimenti e fuochi d’artificio, mascherando i partecipanti alla festa, entrò saldamente nella cultura festiva dei popoli romanici. Gli antichi romani istituirono i Baccanali, durante i quali rendevano omaggio al dio Bacco, la controparte romana di Dioniso. In quest’ultimo, padroni e schiavi si scambiavano i ruoli anche temporaneamente. La gente si abbandonava a mangiare e bere in modo estensivo, organizzava sfilate e dava libero sfogo al proprio bisogno di parlare, protetta dalla libertà dell’anonimato.

    La cristianizzazione dell’Europa pose fine a quella che ora era percepita come attività immorale. Ma alla fine dell’Alto Medioevo, germogliò di nuovo in molti luoghi in una nuova forma. Nelle città medievali, tali festività si svolgevano prima della Quaresima. Il cibo proibito ai fedeli durante la Quaresima si sarebbe andato a male se le dispense non fossero state “svuotate” in anticipo. Con l’aiuto dei travestimenti, le persone hanno cercato di offuscare i confini tra ricchi e poveri, con attori e giullari che si esibivano per le strade. Le battute ruotavano attorno ai piaceri carnali. 

    La rinascita del carnevale

    Il nuovo nome della festa deriva da “addio alla carne”, in latino “carnelevale”. Sperando in un effetto didattico del carnevale, il clero spesso tollerava anche le sciocchezze nelle chiese, persino le fiere degli asini e l’”intronizzazione” di uno pseudo papa. Alcuni credono che derivi dall’italiano “carnis laxatio” o “carnasciale”, il rifiuto della carne, digiuno religioso prima di Pasqua, ma in seguito severe restrizioni hanno perso il loro potere e l’evento si è trasformato in una festa divertente e colorata. 

    L’era barocca era la più adatta per creare spettacoli di fantasia, in cui emergeva il desiderio di far ridere, ma il desiderio di stupire e deliziare il pubblico. Se nei carnevali medievali il re poteva diventare un giullare, ora si trasformava in un antico eroe o divinità. 

    Nel 18° secolo, durante l’era rococò, che trasformò tutti gli aspetti della vita di un aristocratico in un infinito gioco d’amore, il carnevale divenne un altro mezzo conveniente per iniziare una relazione. Le maschere, prima quasi dimenticate, tornarono: ora gli aristocratici nascondevano il viso per flirtare e fare affari. Il periodo di massimo splendore dei carnali terminò dopo la Rivoluzione francese.

    Carnevale di Venezia

    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi
    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi – Carnevale di Venezia

    In Europa il più antico menzionato nelle cronache è considerato il carnevale veneziano quando nel 1296 il Senato della Repubblica di Venezia dichiarò festivo l’ultimo giorno prima della Grande Quaresima. La festa durava per 6 intere settimane, a partire dal 26 dicembre. Ma dal XVI secolo è stato diviso in tre tipi: rurale, urbano e nobile e gradualmente si trasformò da carnevale in una festa in maschera. I carnevali veneziani si diffusero gradualmente in tutto il mondo. Gli attributi principali di qualsiasi carnevale erano costumi e maschere, progettati per nascondere le differenze sociali e pareggiare tutti per tutta la durata del festival. 

    Costumi medievali veneti

    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi
    Captain Zerbino and Scapino

    Chi vuole rendere omaggio al Medioevo dovrebbe vestirsi con costumi medievali per il prossimo carnevale che assunse una forma interessante nel 1600 nella Repubblica di Venezia. In occasione del carnevale furono scritte molte importanti opere musicali e teatrali della cultura veneta. Il più tipico dei costumi medievali è stato a lungo costituito da un berretto di seta nera, un mantello di pizzo,
    ampi mantelli e una maschera bianca che copriva completamente il volto.

    La maschera, un simbolo del carnevale.

    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi
    Origine del Carnevale da 5000 anni a oggi – le maschere

    Le maschere che sono state usate per secoli spesso servivano solo allo scopo di offrire agli uomini in cerca di avventure amorose, l’accesso a luoghi in cui in realtà non avevano affari, ad esempio i conventi. Ha permesso di rimanere non riconosciuto, il che era particolarmente conveniente per coloro a cui piaceva visitare i “casinò”, luoghi in cui giocavano d’azzardo. Il mascheramento offriva una copertura per ogni tipo di cospirazione, il che poteva certamente rendere più difficile il lavoro dell’inquisizione statale.

    Ci sono stati casi in cui si sono nascosti sotto maschere veneziane per commettere atti criminali. Questo stato di cose portò la chiesa a limitare l’uso delle maschere veneziane. Ciò portò al fatto che nel 1608 fu approvata a Venezia una legge che stabiliva che gli uomini che indossavano maschere veneziane in un giorno normale erano condannati a due anni di carcere e una multa, e le donne venivano fustigate pubblicamente in piazza con le verghe.

    I divieti di mascherine emanati dal governo rimasero inefficaci fino a quando finalmente, nel Settecento, si fece di necessità virtù e quella riconosciuto e utilizzato il potenziale turistico-promozionale dell’attraente costume tradizionale. Dalla metà del XV alla fine del XVI secolo, l’organizzazione dei festeggiamenti carnevaleschi era svolta da società di giovani aristocratici, che si differenziavano per il colore delle calze. E dopo la caduta della Repubblica all’inizio dell’Ottocento Venezia smise di celebrare i carnevali. Questa meravigliosa tradizione è stata ripresa solo nel 1979.

    Carnevale di Rio de Janeiro

    Rio Carnival 2012 Beautiful Samba Dancers
    Carnevale Rio de Janeiro

    Le radici del carnevale brasiliano possono essere fatte risalire al 1723, quando tra i coloni delle isole che appartenevano al Portogallo, sorse il gioco dell’Entrudo, durante il quale le persone per strada si lanciavano zolle di terra, cibo a vicenda, versavano acqua su qualsiasi persona incontrata per strada.
    Nel 1840 ebbe luogo il primo ballo in maschera, durante il quale folle di persone che ballavano polka e valzer si muovevano per le strade della città. Le sfilate di strada entrarono a far parte della celebrazione circa dieci anni dopo, portando alla nascita della samba (il risultato di una fusione di musica europea, africana e cubana).

    Musica di carnevale

    La musica e i suoni del carnevale a noi familiari compaiono nel 1917, nel 1928 la creazione della scuola di samba è entrata a far parte della cultura carnevalesca, che, a sua volta, ha portato alla comparsa della sfilata di samba per le strade di Rio. L’influenza africana è facilmente visibile nella musica del carnevale, porta l’energia del ritmo e aggiunge gli elementi di celebrazione necessari alla vacanza. La partecipazione al carnevale offre a tutti l’opportunità di festeggiare: giovani e anziani, ricchi e poveri.

    Costumi di carnevale in Brasile

    Molti costumi di carnevale ai balli e alle sfilate di Rio includono ossa, piume ed erbe, che ricordano le tradizioni africane. Le piume in un abito simboleggiano il potere della vittoria sulle avversità, il passaggio attraverso il quale una persona diventa forte e acquisisce il potere divino. Nel corso del XX secolo, l’usanza conobbe un vero e proprio boom in quasi tutto il mondo.

    5 Commenti

    1. Sempre bellissimo il carnevale, non sono mai stata a quello di Venezia purtroppo, ma al Carnevale di Viareggio si e l’ho sempre adorato!

    2. Non avevo mai letto un articolo sulle origini del Carnevale ed in effetti non ne avevo nessuna informazione. Ora ne so sicuramente qualcosa in più.

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    Cristina Giordano
    Cristina Giordano
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