Riti scaramantici: crederci o no?

Riti scaramantici: crederci o no?

Diffusi fin dall’antichità, i riti scaramantici e le superstizioni vengono usati per esorcizzare le proprie paure

Riti scaramantici: crederci o no? Per ingraziarsi la Dea Bendata o scacciare la cattiva sorte, hanno attraversato i secoli giungendo intatti fino a noi. Siamo nel 21° secolo, eppure c’è ancora chi è pessimista sul gufo, numero 13, venerdì 13, il gatto nero, che apre le forbici di notte e cuce fino a tardi, e ottimista per il ferro di cavallo. Ma queste credenze non sono nate dal nulla. Sono un patrimonio storico fin dall’antichità e si tramandano di generazione in generazione. Ma da che cosa hanno avuto origine e quanto influenzano le superstizioni?

Riti scaramantici: crederci o no?

Chi è convinto che un corno rosso o un vecchio ferro di cavallo appesa sulla porta di casa terrà lontana la cattiva sorte. E c’è chi si aspetta un colpo di fortuna se tra il fitto fogliame di un prato riesce a scorgere un raro quadrifoglio; oppure se una tenera coccinella si posa sul corpo. Il numero 13, gatti neri, specchi rotti, camminare sotto una scala, questi e altri esempi sono esempi di cose che alcuni evitano; Credono che porti sfortuna. D’altra parte, alcune persone si aggrappano ad altre cose come amuleti, ecc., per portare loro fortuna. Perché le persone credono in tali superstizioni? Potrebbe avere un effetto reale su di noi, in modo negativo o positivo?

Riti scaramantici: Non è vero ma…. ci credo!

Riti scaramantici e superstizioni, credenze secondo le quali è possibile riscattare il proprio destino grazie a oggetti, animali, numeri, comportamenti cui si attribuiscono poteri particolari, e che nascono dalla convinzione che basti semplicemente rispettare alcune regole per godere, come per magia, di un’esistenza più bella e più felice. Non tutte le credenze o i rituali che vengono praticati possono essere considerati superstizioni. La linea di demarcazione tra rituale e superstizione è se diamo a quelle tradizioni o rituali un qualche tipo di significato magico o soprannaturale.

Crederci o no? Qualche esempio?

Riti scaramantici: crederci o no?

La sua diffusione è dovuta anche all’arretratezza della società e all’incapacità di alcuni di affrontare molti problemi, siano essi sociali, culturali o economici. Ogni società umana ha le proprie credenze e costumi che controllano in misura significativa il comportamento dei suoi membri. Queste credenze possono essere autentiche, ereditate dagli antichi o trasferite da altre società.

Tra le credenze più strane sul matrimonio, a cui credono molte persone in diversi paesi:

  • Torta nuziale: la leggenda narra che se una donna dorme e mette una torta sotto il cuscino, sogna il suo futuro partner.
  • Troviamo anche la credenza nello sposo che porta la sua sposa: lo sposo deve portare la sua sposa il giorno delle nozze, e questa credenza risale alla credenza degli antichi che lo sposo deve portare la sua sposa attraverso la soglia per proteggerla dagli spiriti maligni.
  • Zolletta di zucchero: Il giorno del suo matrimonio, la sposa deve mettere una zolletta di zucchero nel guanto che indossa, credendo che aggiungerà felicità e bellezza alla sua vita futura.
  • Pioggia: molte persone credono che la pioggia cada il giorno del matrimonio, segno di buona fortuna per gli sposini.
  • Monete d’argento e d’oro: Il giorno del suo matrimonio, la sposa prende una moneta d’argento da suo padre e una moneta d’oro, nella convinzione che questo non le farà completare la sua vita senza i suoi genitori.
  • Pizzicare il ginocchio della sposa il giorno del matrimonio: molte ragazze che non si sono ancora sposate pizzicano il ginocchio della sposa in modo che siano fortunate e si sposino subito dopo.
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Se nel magico passaggio dal vecchio al nuovo anno desiderate acchiappare la Fortuna, ricordate sempre d’indossare qualcosa di rosso (colore che significa gioia, rigenerazione, vitalità), di mangiare le lenticchie (simbolo d’abbondanza perché simili a piccole monete) ma anche uova, piselli e brodo con i cappelletti (simbolo d’abbondanza) e di baciarvi sotto il vischio (promessa d’amore per un anno). E porta bene anche se a capodanno il primo a darvi il buongiorno o telefonarvi o a mandarvi sms, mail è un uomo.

Perchè?

Perché secondo la tradizione, il Signore creò per primo l’uomo che, da solo, fu innocente e pio.

Ma davvero tutto questo è sufficiente per assicurarsi una vita senza problemi?

In realtà, fin dai tempi antichi l’uomo ha cominciato a elaborare credenze che gli servissero per esorcizzare le proprie paure. Questi rituali magici gli hanno fatto credere di poter allontanare da sé eventi gravi, come un lutto, una separazione, una carestia, bancarotta ecc. Ora tutto ciò pare assurdo e infantile, tuttavia in ciascuno di noi restano ancora tracce di queste antiche credenze.Però dobbiamo scrollarci di dosso questo atteggiamento. 

Riti scaramantici: crederci o no?

Un conto è vivere le superstizioni come un gioco, divertendosi, un altro è crederci fino al punto da diventare dipendenti. Per tornare al timone della propria esistenza , la persona vittima delle superstizioni deve prendere prima di tutto coscienza della propria situazione. Annotare in un diario i propri stati d’animo e i propri comportamenti, riflettendo con calma, può aiutarla molto. In alternativa rivolgersi a uno psicologo che ci darà consigli mirati. In ogni caso il nostro stato d’animo riesce a influenzare i nostri atteggiamenti verso la vita.

Forse davvero la fortuna nasce esclusivamente dai nostri pensieri, come dicono gli psicologi. Ma non vi pare che convincersi di poter dare ogni tanto un aiutino alla fortuna o, al contrario, riuscire a sbattere la porta in faccia alla cattiva sorte, ci può aiutare a essere un pò più ottimisti? Riti scaramantici: crederci o no?

Che ne pensate? 

7 thoughts on “Riti scaramantici: crederci o no?

  1. Generalmente non sono una superstiziosa o scaramantica ma non ti nascondo che se capita qualche gesto me lo concedo anche io!

  2. Fosse così facile avrei già raccolto tutte le coccinelle trovate e portate a casa! 😉 Però si può dire che sono cose che ti mettono un po’ di speranza, anche se non ci credi!

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