Santa Maria Maggiore Roma e basiliche paleocristiane

    Madre e capo delle chiese cattoliche di tutto il mondo è il nome della Cattedrale di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore a Roma

    Santa Maria Maggiore Roma e Basiliche paleocristiane. Una delle quattro basiliche principali di Roma che forse è la chiesa più famosa di Roma e l’unica che ha conservato quasi interamente il suo aspetto originario. Santa Maria Maggiore a Roma fu costruita nel 313 d.C., dedicata al Salvatore e ai due santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, Santa Maria Maggiore Roma divenne la cittadella religiosa della Roma cristiana. Per dimensioni e importanza, la Basilica supera tutte le chiese nel nome della Madre di Dio che esistono a Roma (circa ottanta nella città eterna).

    Santa Maria Maggiore Roma e basiliche paleocristiane

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    Itinerario Roma basiliche papali

    Santa Maria Maggiore Roma e Basiliche paleocristiane. I Palazzi Lateranensi ospitarono la prima residenza dei papi e i primi conclavi. 

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    Obelisco egizio – Roma

    La facciata monumentale della basilica di San Giovanni in Laterano, del XVIII secolo, in stile architettonico paleocristiano barocco, è opera dell’architetto fiorentino Alessandro Galilei, sopra la statua di Cristo, Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Santi cristiani.

    L’obelisco di piazza San Giovanni in Laterano è il più antico obelisco egizio di Roma. Le sue iscrizioni dicono che in Egitto l’obelisco fu eretto dal faraone Thutmose III nel tempio del dio Amon. Lo scultore lavorò alla sua creazione per 36 anni. È anche l’obelisco romano più alto con i suoi 32 metri che si innalzano dal suo piedistallo di marmo.

    Di fronte alla cattedrale c’è una scultura di San Francesco d’Assisi. Secondo la leggenda, una volta sognò di come sosteneva con la spalla la sporgente Cattedrale Lateranense, quello fu il momento in cui Francesco d’Assisi fece molto per rafforzare la fede cristiana.

    Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    Basilica di Santa Maria Maggiore

    La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma è la più grande delle chiese della capitale, dedicata alla Madonna, è anche chiamata “Tempio sulla neve“. Ma la basilica è conosciuta anche con altri nomi. La chiamarono Liberiana [dal nome del fondatore], e Santa Maria ad Praisepem [in onore della mangiatoia di Cristo, uno dei santuari della chiesa], e Santa Maria della Neve – Madonna della Neve.

    La costruzione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma è legata a una leggenda di lunga data, che divenne l’inizio della nascita di questo magnifico e maestoso edificio. È apparsa sul colle Esquilino grazie a un miracolo. Era nel V secolo, la notte del 6 agosto, papa Liberio e il ricco patrizio romano Gianola fecero lo stesso sogno della neve che cadeva sull’Esquilino.

    Il sogno era così reale che si svegliarono e andarono subito all’Esquilino, c’era davvero la neve, inoltre, sotto la neve, Liberio e Giovanni trovarono un’icona raffigurante la Vergine Maria. Sconvolti, decisero di costruire un tempio in onore della Madre di Dio. E ancora oggi, ogni anno, nella notte tra il 5 e il 6 agosto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore viene servita una Messa solenne.

    Il campanile di Santa Maria Maggiore è il più alto della città, la sua altezza è di 75 metri, fu aggiunto alla basilica nel 1377 e l’attuale facciata con portico e loggia fu costruita negli anni Quaranta del Settecento. All’inizio, la basilica dedicata alla Madonna era Santa Maria in Trastevere, sorge nel più pittoresco quartiere Trastevere sulla riva destra del Tevere e affascina per la sua modesta bellezza. All’ingresso della basilica, assicurati di ammirare il mosaico del XIII secolo di straordinaria bellezza dedicato al “Miracolo con la neve”. Passando per il portico, ci si immerge nella storia della cristianità, osservando le numerose tavolette con iscrizioni e disegni dei primi cristiani.

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    Interno Basilica Papale

    Santa Maria Maggiore Roma, al suo interno di una delle 4 Basiliche paleocristiane a Roma, un magnifico soffitto barocco, colonne antiche e mosaici medievali del 12° secolo in un bagliore dorato sono incredibilmente combinati. Mosaici che raccontano la storia della Natività e della vita di Cristo. Un bel cortile conduce alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, costruita sul sito della casa del patrizio romano Valeriano e di sua moglie Cecilia, dove si incontrarono i primi cristiani. 

    La basilica Santa Maria Maggiore Roma è suddivisa in tre cappelle: a destra si trova la Cappella Sistina, contraddistinta dalla sua ricca decorazione, poi la Cappella Paolina, ancora più lussuosa, e più vicina all’uscita, la Cappella Sforza, costruita, presumibilmente, su progetto di Michelangelo. La chiesa è una basilica a tre navate, una parte significativa della quale è un baldacchino situato sotto l’Arco di Trionfo del tempio. Il grazioso mosaico che orna la navata centrale di Santa Maria Maggiore racconta di scene (ce ne sono 36) dell’Antico Testamento, restaurate nel XV secolo. Anche sull’Arco di Trionfo ci sono scene del Nuovo Testamento.

    Poco distante dall’altare maggiore si trovano il Museo di Storia della Chiesa di Santa Maria Maggiore e la Cappella della Natività con un gruppo scultoreo che illustra la scena dell’arrivo dei Magi a Gesù bambino. E davanti all’ingresso della basilica c’è una colonna di 15 metri con la figura della Vergine Maria, fusa in bronzo.

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    La morte di Santa Cecilia

    Nella parte dell’altare di Santa Maria Maggiore Roma vi è una scultura di Stefano Maderno “La morte di Santa Cecilia“, fu in questa forma che il suo corpo fu ritrovato nella tomba delle catacombe, molti secoli dopo l’esecuzione. La statua si trova sotto l’altare della cattedrale e ricoperta da un ciborio; il mosaico sopra il ciborio risale al IX secolo.

    Chi è sepolto a Santa Maria Maggiore?

    Sotto il pavimento del tempio Santa Maria Maggiore Roma c’è un intero regno sotterraneo, o meglio Roma all’inizio del I millennio. La stessa casa di Valeriano, le cui porte si affacciano sulle antiche strade romane, dove c’erano botteghe, templi pagani, botteghe artigiane. La cripta, situata nella parte sotterranea della basilica e realizzata all’inizio del XX secolo, è dedicata a Santa Cecilia.

    Grazie a Niccolò V fu ricostruita anche l’abside (parte sporgente dell’edificio) di Santa Maria Maggiore Roma. Il soffitto della basilica è ricoperto d’oro, che Ferdinando ed Elisabetta portarono dall’America, presentandolo poi a papa Borgia. Il soffitto dorato è stato progettato da Giuliano Sangallo, famoso architetto.

    ROMA – Basilica di Santa Maria Maggiore in 4K
    • Basilica di Santa Maria Maggiore Roma
    • Indirizzo: P.za di Santa Maria Maggiore, 42, 00100 Roma RM

    Basiliche paleocristiane a Roma.

    Basiliche paleocristiane e Santa Maria Maggiore a Roma.
    Largo di Torre Argentina

    Passeggiando per Roma sotto ai nostri piedi, a una profondità di 6-9 metri, dorme la Città Eterna, com’era una volta. Solo alcune sue parti, come questo sito sacro di Largo di Torre – Argentino, hanno rivisto la luce dopo secoli di oblio. Questo luogo è noto anche per il fatto che venne ucciso Giulio Cesare. 

    Durante il Rinascimento, molte opere d’arte furono trovate a Roma, risvegliando l’interesse delle persone per la storia antica. Il Rinascimento ha dato a Roma grandi maestri. Le loro creazioni hanno accresciuto la gloria della Città Eterna e dato nuova vita al suo passato. Era il momento di tornare alle origini. L’antichità rivive e rivive a Roma. Letteralmente, si alza da terra. Statue antiche, colonne, obelischi …

    Ci sono tredici obelischi egizi a Roma. Ognuno di loro ha la sua storia. Un tempo portate dall’Egitto da vari imperatori romani, rimasero a lungo sconfitte dopo il crollo dell’impero, per risalire al cielo nel Rinascimento, per risorgere, rievocando il misterioso intreccio di varie tradizioni e culture per le quali Roma è sempre stata famosa.

    Si dice che gli obelischi egizi, installati in epoca papale a Roma, fossero situati in modo tale da mostrare ai pellegrini cristiani che accorrevano in città la strada per il santuario principale: la Cattedrale di San Pietro.

    9 Commenti

    1. Sono già stata tre volte a Roma. L’ultima nel 2010 e confesso che, non appena finirà la pandemia e ci si potrà nuovamente muovere e viaggiare, Roma sarà una delle prime città che visiterò. Sarà anche caotica ma amo questa città. Per il momento mi accontento dunque di rivedere alcuni dei suoi preziosi gioielli paleocristiani attraverso il tuo racconto e le tue foto. In particolare nel mio ultimo viaggio mi aveva colpita la Basilica di Santa Maria Maggiore, un autentico scrigno ricco di capolavori dal valore inestimabile. Non vedo l’ora di poterli rivedere

    2. Ho visitato Santa Maria Maggiore e le basiliche paleocristiane per la prima volta durante una gita scolastica (quindi praticamente l’altroieri, ahahah!), poi ci sono tronata due volte in anni più recenti. Assolutamente da vedere.

    3. Ho visitato Santa Maria Maggiore a Roma solo una volta e anche abbastanza velocemente (a Roma ci sono troppe cose da vedere!). L’ho trovata splendida anche se non sono riuscita ad “incamerare” tutti i particolari che hai descritto. Mi riprometto di tornare a vederla perchè è bellissima.

    4. Bellissima Roma! Io ci sono stata anni fa, ma ero piccolina. Ho pochi ricordi ma mi piacerebbe tanto rivisitarla. Spero presto!!! Intanto è stato un piacere leggere il tuo articolo!

    5. Bellissima Roma! Io ci sono stata anni fa, ma ero piccolina. Ho pochi ricordi ma mi piacerebbe tanto rivisitarla. Spero presto!!! Intanto è stato un piacere leggere il tuo articolo!

    6. Sono stata a Roma diverse volte ma non ho avuto modo di visitare questa chiesa, cosa che mi riprometto di afre non appena si potrà essere più liberi e sicuri nel viaggiare

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    Cristina Giordano
    Cristina Giordano
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