Stemma araldico medievale, simbolismo e origine

    L’araldica è un’antica branca del sapere storico, l’arte di redigere stemmi ed emblemi.

    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine: di origine europea, i primi stemmi apparvero nei secoli XI-XII come segno personale di rappresentanti della nobiltà militare. Emerso durante il periodo delle Crociate, ha assorbito molte tradizioni della cavalleria medievale, riflettendo la vita, la cultura e la visione del mondo dell’élite dell’Europa feudale. Con la complessità delle relazioni nella società e lo sviluppo del feudalesimo, la tradizione di determinare il proprio status sociale in questo modo sta diventando molto comune. Tutti i rappresentanti dell’aristocrazia avevano i propri emblemi, comprese donne, sacerdoti, grandi mercanti e persino alcuni ricchi contadini.

    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine
    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine

    Nel XIV secolo apparvero segni araldici nelle botteghe, nelle città e in alcune regioni. Un secolo dopo, nel tardo medioevo, apparvero i primi emblemi degli stati nazionali. È impossibile individuare una data specifica per un particolare status symbol, poiché il loro aspetto cambia regolarmente. I moderni stemmi dei paesi europei si basano sugli emblemi patriarcali dei monarchi e riflettono la loro storia e le caratteristiche culturali.

    Forme e caratteristiche degli scudi Araldici

    L’elemento principale di qualsiasi stemma è uno scudo: un design stilizzato con una serie di segni sulla superficie anteriore. L’araldica ufficiale distingue le seguenti forme:

    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine
    Stemma araldico medievale – forme
    • Francese – quadrilatero con una punta acuminata al centro della parte inferiore.
    • Varangiano è triangolare con lati arcuati lisci.
    • Spagnolo – Simile al francese, ma con la parte inferiore arrotondata.
    • Italiano – ovale.
    • Teutonico – triangolo con i lati troncati.

    Esistono scudi atipici di forma rotonda, quadrata o obliqua, solitamente tipici di associazioni fondiarie o città-stato.

    I 7 Colori Araldici

    La semantica dei colori araldici è molto varia, ha contenuti sia laici che religiosi. I colori in araldica non significano un colore specifico, ma la sua idea, e le differenze tra le sfumature non hanno significato: lilla, rosso cremisi, ecc). Da qui provengono i leoni rossi, i cervi grigi e le mani d’argento negli stemmi terreni. Oltre a smalti e metalli, in araldica vengono utilizzate pellicce, scoiattolo ed ermellino, denotate da particolari icone.

    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine
    I 7 Colori Araldici

    Le pitture che ricoprono lo stemma sono dette tinture e, secondo la tradizione medioevale, si dividono in 2 gruppi:

    1. Metalli: oro e argento. Nei disegni corrispondono ai colori giallo e bianco.
    2. Smalti: rosso (rosso), viola (viola, viola), nero (nero), verde (verdi) e blu (azzurro).

    Un insieme molto limitato di colori era giustificato durante le tradizioni araldiche. Nei secoli XII-XIII, i colori elencati erano inaccessibili alla “classe inferiore”, non potevano essere ottenuti da materiali naturali.

    Lo stemma dei paesi europei può includere la cosiddetta pelliccia o piume, una speciale combinazione di colori e forme, che simboleggia un prezioso simbolo di potere. Nell’alto medioevo esisteva una tradizione di scudi in pelliccia, fu dopo che i monarchi indossassero mantelli e mantelli ricoperti di preziose pelli di ermellino o di scoiattolo. Le “piume” di tinture non si trovano tra gli emblemi di stato, perché si diffusero solo tra la nobiltà del clan dei principati tedeschi e non raggiunsero il livello del paese.

    In araldica, non ci sono restrizioni sul numero e sulla combinazione dei colori. L’unica cosa quando si crea un emblema è che è vietato applicare smalto su metallo o metallo su metallo, sebbene siano adiacenti l’uno all’altro. Chi non rispetta questa regola non sarà uno stemma.

    Tornei di cavalieri

    L’araldica nasce nell’ambiente militare dei cavalieri, per i quali diventa improvvisamente importante per qualche motivo designarsi. Risale all’epoca delle Crociate anche la tradizione di apporre sullo scudo vari simboli che contraddistinguono la famiglia del cavaliere e il cavaliere stesso. Finché il cavaliere è al servizio di un signore feudale, non ha bisogno di ulteriori identificazioni. Tuttavia, non appena lascia i confini del suo signore, diventa immediatamente uno dei tanti. Vale la pena menzionare un altro segno che si trova spesso nei romanzi cavallereschi: lo scudo bianco. Con uno scudo bianco, cioè uno scudo a campo vuoto senza stemmi ed emblemi o altre immagini, il cavaliere entrava nel torneo se per qualche motivo voleva rimanere non riconosciuto.

    Stemma araldico medievale, simbolismo e origine
    Stemma Re Artù

    L’Artù “storico”, la cui biografia ufficiale è citata nella cronaca da Galfried di Monmouth, visse nel Medioevo, quando ancora non esisteva l’araldica. Il suo illustre stendardo del drago è sicuramente preso in prestito dallo stendardo da battaglia della cavalleria mercenaria del tardo impero romano. L’emblema sullo scudo di Artù potrebbe essere stato inizialmente la croce e/o l’immagine della Vergine Maria – questo è menzionato anche negli Annali gallesi della Cumbria e nelle cronache di Nennio. 

    Stemma araldico medievale

    È importante capire che l’araldica è un piccolo pezzo di un’enorme cultura visiva medievale. Naturalmente è inserito nel mondo del Medioevo sia dal punto di vista sociale che politico, quindi va considerato nell’ambito dell’intera civiltà. 

    3 Commenti

    1. Mi piace molto la storia specie quella del medioevo gli stemmi che sono nati in quell’epoca sono davvero moltissimi ed è bello poterli ammirare anche oggi in molte sale reali e nobili

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Cristina Giordano
    Cristina Giordano
    Sono Cristina dalla Campania. Scrivo in SEO per il blogMag Appunti sul Blog. Lo sbocco naturale della mia passione per i viaggi, bellezza e benessere, moda e alimenti. Appassionata di Tecnologia, smartphone e App convinta che senza non possiamo vivere bene. Contattami per contenuti Web su secretpuzzle12@gmail.com