Storia del Pantheon, disegno di un angelo

Storia del Pantheon, il disegno di un angelo

Storia del Pantheon disegno di un angelo

Da tempio in cimitero e poi in chiesa, è l’unico edificio dell’Impero Romano completamente intatto. Il Pantheon, costruito nel 27 aC e ricostruito nel 120 dC, fu elogiato da Michelangelo come “il disegno di un angelo”.

Storia del Pantheon il disegno di un angelo, un monumento di architettura a cupola centrica del periodo di massimo splendore dell’architettura dell’antica Roma. Fondato nel 27 aC, è la reliquia meglio conservata dell’antica epoca romana. Secoli dopo, il tempio fu trasformato in cimitero. Qui furono sepolti i re italiani del XIX secolo Vittorio Emanuele II, Umberto I e il pittore Raffaello. Successivamente il Pantheon fu trasformato in chiesa.  Nell’80 d.C., la città di Roma subì un incendio e innumerevoli edifici furono bruciati, incluso il Pantheon, che fu poi ricostruito dall’imperatore Adriano. L’incendio lascia solo un colonnato rettangolare con 16 pilastri di granito di 12,5 metri di altezza che fu utilizzato come portico del Pantheon.

Storia del Pantheon, disegno di un angelo

Il Pantheon è un capolavoro dell’antica arte architettonica romana. A differenza di altri templi dedicati a una, massimo due divinità, il primo Pantheon conteneva gli altari di tutte le principali divinità dei romani. Giove, Giunone, Saturno, Venere, Marte – qui era possibile fare un sacrificio a ciascuno individualmente o tutti insieme. Nonostante la resistenza dei sacerdoti, il Pantheon divenne anche il primo tempio al quale fu consentito l’accesso a tutti i cittadini di Roma.

Nel 202, durante il regno di Settimio Severo e di suo figlio Caracalla, fu ristrutturato. L’architetto della nuova costruzione fu Apollodoro di Damasco. Il Pantheon si erge a 42 metri dal suolo, 22 dei quali occupano una cupola. Il diametro interno della cupola è di circa 43 metri. Un’iscrizione venne applicata all’architrave.

Il Pantheon, danneggiato dal tempo, fu accuratamente restaurato. Le fondamenta, le pareti e la cupola del Pantheon sono tutte realizzate in cemento di cenere vulcanica, che è molto resistente. La parte superiore del portico fu incisa con l’originale Il testo monumentale del periodo di costruzione, dalle otto enormi colonne sul fronte del portico, si può ancora vedere la scala originale.

Ci sono file di caratteri in bronzo incisi sugli otto pilastri fuori dal Pantheon:

M. AGRIPPA. LF COS.TERTIUM. FECIT

“Il figlio di Lucio e il terzo console Marco Agrippa costruirono questo tempio”. 

Agrippa
altare
Podio dell’altare

Architettura del Pantheon

La cupola del Pantheon è la più grande struttura del genere al mondo, appoggiata direttamente sulle pareti. Un’enorme cupola a forma di emisfero quasi perfetto conferisce al Pantheon una grandezza senza precedenti.  Il diametro del piano inferiore del Pantheon è di 43,4 metri, pari all’altezza, rendendo lo spazio interno molto completo e compatto. La metà inferiore del Pantheon è cava ma, a partire dalla metà dell’altezza, la metà superiore è una cupola emisferica. La base del Pantheon è larga 7,3 metri nella parte inferiore, spessa 6 metri nella parte inferiore delle pareti e della cupola e spessa 1,5 metri nella parte superiore della cupola. 

Per ridurre lo spessore della parete della cupola in modo più favorevole alla stabilità complessiva dell’edificio, la parete interna della cupola del Pantheon è divisa ordinatamente in 5 file (28 griglie in ogni fila) e ogni griglia è intagliata e incassata dall’alto verso l’alto.

Storia del Pantheon, disegno di un angelo
Tetto Pantheon – Roma

L’enorme tetto rotondo del Pantheon è un vero capolavoro d’arte. Ancora adesso gli architetti non riescono a capire come la cupola in cemento non armato possa sopportare il proprio peso senza cadere a pezzi. Il segreto del Pantheon è che la sua parete diventa via via più sottile man mano che aumenta l’altezza, e per ridurre il peso, l’architetto ha aggiunto una scanalatura quadrata e l’apertura in alto dà alla cupola abbastanza spazio mobile. Anche se a volte cade la pioggia all’interno, la luce del sole può penetrare nel Pantheon e illuminare gli splendidi interni. L’acqua piovana che entra dall’ingresso, defluisce attraverso 22 fori appena visibili sul pavimento in marmo inclinato.

Storia del Pantheon, disegno di un angelo
Nicchia con la croce

I marmi di diverse tonalità del Pantheon sono accostati a colonne greche classiche e dipinti colorati, rendendo ogni angolo del Pantheon molto emozionante e degno di osservazione. L’unica cosa che non può essere tramandata attraverso i secoli è il tetto in bronzo del Pantheon, perché Papa Urbano VIII fece fondere il tetto in bronzo e lo usò come copertura della bara per la tomba di San Pietro nella Basilica di San Pietro e il cannone per il Castel Sant’Angelo. 

Dopo la dominazione del cristianesimo a Roma, il Pantheon fu chiuso per duecento anni. Durante questo periodo, distrussero tutte le sculture installate sopra l’ingresso e tirarono fuori tutte le statue pagane dall’interno. Fu solo nel 608 che il tempio venne consegnato a papa Bonifacio IV, che consacrò il tempio pagano come Chiesa di Santa Maria e dei Martiri.

Storia del Pantheon, disegno di un angelo
Candelabri

Storia del Pantheon disegno di un angelo

Storia del Pantheon, disegno di un angelo
Piazza della Rotonda – Roma

Lo stile decorativo del Pantheon ha subito grandi cambiamenti nel tempo. Un gran numero di decorazioni, come le sculture in bronzo raffiguranti la battaglia tra dei e uomini, furono custodite al tempo degli dei, poi sostituite dopo essere stato convertito in chiesa. La porta di bronzo all’ingresso del tempio riecheggiava le piastrelle di rame dorato coperte dalla cupola. Oggi le piastrelle di bronzo sono state utilizzate per altri modi, lasciando solo la porta di bronzo squisitamente scolpita a guardia del passaggio imponente.

Storia del Pantheon, disegno di un angelo
Porta monumentale Pantheon – Roma

Il Pantheon è una delle attrazioni più visitate di Roma. Come suggerisce il nome, è il “tempio degli dei”, ed è stato il cimitero di grandi uomini fin dal Rinascimento. Anche se il biglietto d’ingresso al Pantheon è pari a zero, girovagare per l’interno del tempio ti fornirà una panoramica della storia di uno degli edifici più antichi di Roma. È possibile immergersi nella conoscenza di grandi imprese, vittorie, sconfitte e creazioni mentre si godono i momenti iconici come passare attraverso le grandi porte di bronzo o fermarsi sotto l’oculo centrale attraverso il quale il sole splende (o le gocce di pioggia cadono) all’interno.

Informazioni di viaggio


Alberto Angela spiega il Pantheon

Il Pantheon ha un aspetto senza pretese, ma dall’esterno si può vedere che è un edificio con un ingresso quadrato e uno spazio interno circolare. Si entra nel tempio passando attraverso doppie porte di bronzo alte 7 m, conservate dai tempi dell’antichità.

  • Pantheon – Piazza della Rotonda
  • Biglietti: Gratuito
  • Come arrivare: Prendere l’autobus n° 64 e scendere alla stazione di Largo D. Torre Argentina. 
  • Oppure cammina verso est da Piazza Navona.

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