Teseo e il Minotauro per bambini fino a 6 anni

    Le avventure della sua vita costituiscono uno dei cicli piú curiosi e ricchi d’interesse drammatico della mitologia greca, e richiamano quelle di Ercole.

    Teseo e il Minotauro per bambini fino a 6 anni, per appassionarli alla mitologia greca. Un libro di 48 pagine adatto a regalare a piccoli lettori. Teseo nacque a Trezene da Etra, figlia del re di Trezene, Pitteo, e da Egèo, re di Atene, e fu scolaro del centauro Chirone. Già da adolescente compí atti prodigiosi, assalí con la scure, credendola un leone vivo, una pelle di leone lasciata da Ercole nel Patrio della casa regia di Trezene, dove visse da ragazzo.

    Teseo e il Minotauro per bambini fino a 6 anni
    A Roma, nella Villa Albani, scultura raffigurante Tèseo che lotta con il Minotauro
    Il letto di Procuste

    Il letto di Procuste

    In Teseo e il Minotauro, si racconta che, un giorno la madre rivelò il nome del genitore a Teseo che ritrovò sotto un masso la spada e i sandali del padre Egèo, che lui aveva nascosti anni prima, e con essi si recò ad Atene. Durante il viaggio, la forza e l’audacia del ragazzo ebbero modo di manifestarsi in tutte le sfaccettature. La strada era infestata da crudeli briganti che uccidevano i viandanti con atroci supplizi. Tèseo fece subire a ciascuno d’essi i supplizi che avevano inventati come il letto di Procuste.

    Dopo la cattura fece subire ai briganti e al capo la stessa sorte, cosí distese e straziò sul suo letto di ferro Procúste, stirandone il corpo finché raggiungesse la lunghezza dell’orrido telaio, o tagliando parte delle loro gambe.

    Teseo ad Atene

    Giunto ad Atene, il coraggioso ragazzo si presentò al cospetto del re come un estraneo, ma Medea, sposa di Egeo, lo riconobbe e gelosa convinse il re ad avvelenarlo. Durante il banchetto Teseo sguainò la spada e così che Egeo lo riconobbe come suo figlio. Medea fu scacciata. Tèseo regnò col genitore, pur dovendo lottare con i cugini di Pallante che lo volevano uccidere.

    Il labirinto e il minotauro

    Uno dei miti greci è la leggenda della sua impresa con il Minotauro. In quel tempo venne ad Atene, per prender parte ai giochi in onore di Pallade, Androgeo, figlio di Minosse, re di Tebe. Egli riportò tale vittoria su di essi, da suscitare l’invidia di Egeo: il quale, per liberarsi di lui, lo mandò a combattere nella pianura di Maratona. La vittoria non arrise al giovane tebano, che fu dilaniato dalla belva. Minosse, per vendicarsi, armò una flotta e assediò Atene pregando Giove di mandare carestie e castighi tremendi tra cui la peste.

    Gli ateniesi consultarono l’oracolo che consigliò di arrendersi e accettare qualsiasi condizione del re che voleva vendicare il figlio. La richiesta di Minosse fu terribile: impose il sacrificio di sette ragazzi e sette ragazze che per nove anni dovevano nutrire il Minotauro.

    Il mito di Teseo e Arianna

    Nei pressi di Creta, nelle vicinanze di Cnosso, nel centro di uno spaventevole intrico di corridoi e sotterranei, di grotte e di cupole, chiamato il Labirinto, costruito da Dedalo, abitava un mostro vorace, in forma Minotauro, che si nutriva con i corpi di ragazzi che venivano lanciati nella prigione. Già da tre anni Atene gemeva per l’orrendo lutto, quando Teseo decise di parlare con il re Minosse e si aggregò ai parenti delle vittime. Lì conobbe Arianna, figlia del re che lo aiutò nell’impresa di uccidere il Minotauro.

    Il filo di Arianna

    In Teseo e il Minotauro, Arianna diede una matassa lunghissima a Teseo che gli avrebbe garantito il ritorno dal labirinto. Teseo uccise il mostro con una mazza e con il filo riuscì a tornare indietro senza problemi, liberando così Atene dall’odioso patto. Al ritorno Teseo avrebbe dovuto issare una vela bianca in caso di successo per il padre ma se ne dimenticò entrando nel porto con la vela nera. L’infelice vecchio, al colmo del dolore, si precipitò dalle rocce nel mare, che da lui prese il nome di Mare Egeo.

    Altre imprese di Teseo

    Incoronato re di Atene, parte in guerra contro il popolo delle amazzoni che sconfisse e ne sposò la regina Antiope da cui ebbe un figlio, Ippolito. Teseo lotta con Piritoo, re dei Lapiti, poi gli divenne amico e con lui affronta e mette in fuga i Centauri. Più tardi prese parte con gli Argonauti alla conquista del Vello d’Oro e alla caccia del Cinghiale calidonio, impresa narrata nel mito di Giasone. Teseo morì per mano di Licomede, re di Sciro, che lo fece precipitare dall’alto di una rupe in mare.

    Teseo e il Minotauro 

    Teseo e il Minotauro è un libro per bambini che fa appassionare alla mitologia, molto facile e veloce da leggere che descrive in modo semplice l’eroe ateniese e le avventure di un mostro mezzo uomo e mezzo toro nella mitologia greca.

    • Teseo e il minotauro (Italiano) Copertina rigida
    • Copertina flessibile: 48 pagine
    • Editore: Mondadori (7 aprile 1998)
    • Collana: Banane oro
    • Lingua: Italiano

    Chi era il Minotauro?

    Secondo la tradizione, il Minotauro è un mostro nato da un anormale rapporto sessuale tra la moglie di Minosse, re di Creta, e un toro cretese. Quando Minosse e i suoi fratelli stavano combattendo per il trono, Minosse chiese a Poseidone, il dio del mare, di dargli un toro bianco puro per dimostrare che gli era stato concesso il trono per volontà di Dio. Poseidone, il dio del mare, gli diede davvero una mucca del mare, il toro cretese. Minosse avrebbe dovuto sacrificare questo toro a Poseidone, ma lo nascose e ne sacrificò un altro. 

    Per vendicarsi, Poseidone fece innamorare pazzamente Pasifai della mucca. Con l’aiuto del famoso architetto Dedalo (che si rifugiò alla corte di Minosse), Pasifai si travestì da vacca per accoppiarsi con il toro; di conseguenza, rimase presto incinta e diede alla luce il Minotauro.  

    Secondo un’altra teoria, il Minotauro sarebbe nato dallo stesso Poseidone e da Pasifai.  

    Nell’immaginario degli antichi greci, e nel romanzo greco Teseo e il Minotauro, il Minotauro aveva un corpo umano, ma con una testa di toro e una coda di toro. Si dice che Pasifai abbia cresciuto Minotauro quando era un bambino, ma divenne molto crudele e violento in età adulta.  

    Interpretazione mitologica  

    Il mito del Minotauro riflette l’antico concetto dello stesso corpo umano e animale. Gli antichi credevano che il Minotauro fosse legato al mondo sotterraneo e ai corpi celesti: uno dei suoi alias era “Asterion”, che significa “stella”. Alcune sette greche credono che il Minotauro nel labirinto sia l’incarnazione di Zeus. Da quando a Creta sono stati scoperti siti su larga scala della civiltà minoica, le persone hanno notato la connessione tra mitologia e scoperte archeologiche. Il cosiddetto “labirinto” potrebbe essere una descrizione esagerata della parte del palazzo in rovina (il cosiddetto Cnosso), che ha una struttura molto complessa. 

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    Cristina Giordano
    Cristina Giordano
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